UNA BELLA GIORNATA PER LA DEMOCRAZIA BORGHESE

Al netto degli strepiti sulla macchina del fango messa in atto dalla “sinistra”, sulla manifestazione della Cgil di sabato sedici che – essendo in pieno silenzio elettorale – avrebbe condizionato il voto del giorno successivo, questa ci sembra l’istantanea più adatta a fotografare il turno di ballottaggio delle elezioni amministrative: la pubblichiamo con soddisfazione.
Sia chiaro: non siamo certamente felici che i sindaci nominati siano tutti invariabilmente del Partito Democratico, ma vedere le facce corrucciate – per usare un eufemismo – di questi due personaggi è di per sé un notevole motivo di celebrazione di quella che per loro, checché ne dicano, è stata una vera e propria débâcle.
Nelle cinque città più importanti che rinnovavano il Consiglio comunale – Bologna, Milano, Napoli, Roma, Torino – non c’è stata storia: i candidati della destra moderata hanno sbaragliato a mani basse i loro concorrenti, assestando così una inaspettata, almeno nelle proporzioni in cui si è palesata, “manita” alla destra radicale.
Poi, vabbeh, nell’euforia del momento si è assistito a parole un po’ sopra le righe del segretario sedicente democratico Enrico Letta che ha affermato, a reti unificate, che «forti di questo enorme successo, potremmo chiedere le elezioni anticipate: non lo faremo, continueremo a sostenere il governo Draghi»: peccato che non sia possibile fare altro.
Dallo scorso tre agosto è iniziato il semestre bianco, il periodo in cui il Presidente della Repubblica non ha più il potere di sciogliere le Camere, o anche una sola volendo; quindi di fatto la via delle consultazioni anticipate è impercorribile: se dovesse mancare la fiducia all’esecutivo in carica l’unica via sarebbe l’esercizio provvisorio dello Stato.
Bosio (Al), 20 ottobre 2021
Stefano Ghio - Proletari Comunisti Alessandria/Genova
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